RECENSIONE

Insabel di Vera Ambra

a cura di Karina Andrea Olivera

copertina

Ho avuto il piacere di leggere il romanzo “Insabel” di Vera Ambra una sera di Maggio. L’ho letto tutto d’un fiato, assorbita dalle parole dell’autrice, dalla sua capacità di condurmi lontano, dentro un altro cuore, un’altra mente. Il romanzo è un inno alla sensualità, all’erotismo, ma è un eros leggero, vaporoso, una carezza per il corpo e l’anima. L’autrice non cade mai nella volgarità, nella pesantezza dei termini… rende l’amore carnale, poetico quanto i sussurri dell’anima. Insabel è un concentrato di femminilità e ardore, di erotismo e dolcezza… in lei si racchiude tutto un universo di emozioni, quell’universo femminile che riesce a catturare il cuore e il corpo di un uomo e a sconvolgerne l’anima.
Vi lascio alle prime parole di Insabel, sperando che siano nettare per voi quanto lo sono state per me.

“Il mio nome é Insabel.  In breve, potrei darvi una spiegazione, forse per convincere più me stessa che voi, ma qualsiasi definizione, approfondita o affrettata che sia, non può svelare con esattezza il significato del mio nome. Il mio nome potrebbe anche significare: entrare nel sapere delle cose belle. In fondo è sempre stata questa la giustificazione che ho dato a quella strana natura che mi ha governato fin dai primi anni di vita: odiavo le bambine che piangevano e i ragazzetti che cavalcavano i manici di scopa, poi fui sempre più attratta da certe cose, soprattutto se andavano controcorrente. Oggi posso dire che se fossi stata una donna più pratica avrei fatto l'estetista, invece il destino mi ha portato a fare l'esteta..."