Va dove ti porta il cuore


copertina

di Susanna Tamaro

“E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccare una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta.”

Credo di non aver mai amato tanto un libro quanto ho amato Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro! Ho amato ogni parola, ogni pagina, ogni sfumatura di questo libro. Pendevo letteralmente dalla narrazione della storia… quella lettera che la nonna ha deciso di scrivere alla nipote in America… “Me l’ha suggerito la rosa” ricordo che scriveva; la rosa che la nipotina aveva tanto voluto; così come aveva voluto prendere un cane al canile e tra tanti piccoli sfortunati aveva scelto un cane di piccola taglia che racchiudeva in sé tutte le razze del mondo; l’aveva chiamato Buck e quel cane era l’unica compagnia della signora rimasta sola ad abitare una casa piena di ricordi. Ho amato quella lettera con tutto il cuore, giungendo alla conclusione del libro con uno stato d’animo colmo di emozioni, lasciando che il tutto esplodesse in un pianto consolatore leggendo le ultime frasi che dedica a sua nipote, sentendo un dolore vivo, acceso, perché non ha potuto riabbracciarla. Sarò troppo sentimentale, ma questa sono io e questi sono i libri che amo. Ce ne sono tanti… ma Va’ dove ti porta il cuore mantiene sempre un piccolo posticino dentro di me che nemmeno gli anni possono scalfire. Ero giovanissima quando l’ho letto e ricordo che ogni volta che mi sentivo incompresa o confusa e credevo che tutto intorno a me non avesse più senso, ripensavo alle parole del libro, ai consigli della nonna, a quel va’ dove ti porta il cuore… e mi sedevo a “sentire” la vocina del mio cuore… e devo dire che sino ad ora non mi ha mai ingannato!

di Karina Andrea Olivera