Il ghiaccio spacca i legami
distaccati uno dall'altro i mattoni, crepati
brecciolina ne é delle loro membra
si schiudono i loro cuori stracotti di fornaci al gelo
Il muschio ride risalendo gli ottoni opachi
scambiando parole di tempo ai licheni, lungo le vetrate
ora un santo, ora l'altro, che importa
fede è ciò che riempie le anime, silente
Il vento s'inerpica su per le stradine dal porto
roteano i cartelli malmessi, nessuna direzione
allora, anzitempo e per sempre
i pensieri svolazzano e addio!
diverso cammino
L'albero chinato sul chiostro sorride, nudo,
i rami incrostati di storia:
la tenebra l'avvolse, si volse,
mi cinge, la catarsi.
Fragili i passi del buio che non si conosce
le voci amplificate si dileguano al mare.