Non sarà un bacio d’amore
a destarmi dal torpore,
né un principe azzurro a cavallo
m’inviterà mai al suo ballo.
Nessun filtro di bianca magia
porterà intorno armonia,
né castelli incantati
saran mai da me abitati.
Nessuna fata turchina
mi renderà più carina
e nessun buon folletto
m’indicherà il cammino perfetto.
La mia storia non già è stata svolta,
non inizia con “C’era una volta”
e forse non è nei suoi intenti
finire con “Vissero felici e contenti”.
La mia storia è quella d’un anima sola
che arranca, fatica e non vola;
è la storia di tutti e nessuno
che non interessa ad alcuno;
è una storia come tante,
in sé chiusa e insignificante.
Non sono una fiaba di poche parole,
né un poema d’immensa mole;
non sono sogno, né mito, né storia,
non sono esempio di viva gloria.
La mia storia non è tale
ma un frammento tra bene e male,
senza eroi né vittoria sicura,
ma in bilico sulla paura.
Non sono un film ma una vita reale:
son solo, come tante, un’anima mortale.