Lamia, la strega di Nogaredo

di Eufemia Griffo

Pallide le ombre stanotte
avvolgono le ultime ore
- specchio e cocci di sangue -
sulle mani di spine
graffiate
da rovi d’anima

Piango stanotte
- nessuno vedrà scivolare via le lacrime -
stanno arrivando,
s’odono urla e risa sguaiate

M’osservo un’ultima volta
- oh bellezza fugace!–
fuoco e fiamme,
lambiscono gli anni:
mai più rivedrò quel sole
ultima sorgente di vita fuggita

Addio…