Les jardins sous la pluie

di Fabrizio Corselli

Una goccia
stilla
e
increspa
dell’acqua
il sordo riflesso,
Placa
e
turba
di un giorno
di pioggia
un sol rivolo
di muto eccesso.
Una stilla
salta
e
concede
del riposo
di un colore
il sensibile tratto,
Asciuga
e
bagna
di un giovane pittore
la tela astratta.
Una macchia
morde
e
fugge
della cornice
la dotta parete,
diluisce
e
sfuma
di un ritratto
lo spirito che geme.
Codesto
è l’Autunno,
con le sue lacrime,
e con le sue foglie
d’ingiallito tremore,
quando discioglie
d’una tela
la fulgida tinta.