A mia figlia

di Karina Andrea Olivera

Come una leggera brezza primaverile
travolgi la quiete della mia vita,
ne scuoti le radici,
liberi gli anni dalla polvere,
sveli segreti dimenticati nell’obsoleto giardino dei ricordi.
Ti corro incontro e aspetto un tuo abbraccio,
il crepitio del fuoco d’inverno non mi scalda così tanto.
Il mondo mi appare bello e armonioso
se chiudo i miei occhi e con i tuoi guardo.
Sei tutto quello che Dio poteva donarmi,
mughetto selvatico tra le mani di una sposa.
La tua vita attraverserà il tempo e lo spazio,
morirò felice…
per averti soltanto amato.