Queste sono le mie mani esauste,
non ho più difese,
niente mi scuote,
attorno a me nebbia, solo nebbia.
Mai così nemica mi è apparsa la solitudine,
mi spaventa il silenzio un tempo mio compagno,
attendo la fine della notte,
come un carcerato la grazia.
Il mattino verrà come un grido di giubilo,
e sarà innocente e nudo come un bimbo,
leggero,
immacolato,
e mi nutrirò di speranza,
attendendo la rinascita.