Vederti soffrire

di Karina Andrea Olivera

Ora il tuo avanzare è lento,
forzato,
pesante.
Dimostri tutti i tuoi anni
e io ti guardo quel muso diventato ai miei occhi così caro
e a quelli del mondo,
vecchio.

Ti costa fatica stare al mio passo,
così rallento e sto io al tuo,
quante sere trascorse in silenzio,
calpestando il sentiero delle nostre esistenze.

Come farò a ritrovare la strada quando tu non sarai più al mio fianco?
Chi mi riscalderà il cuore col solo sguardo?
A chi regalerai lo scodinzolare della tua coda?
Con chi passeggerai nell’ora del crepuscolo?

Siamo amici da una vita,
tu mi hai scelto un giorno d’estate,
mentre randagio e muto,
riposavi all’ombra di un tiglio.
Ti chiamai AMORE
e tu mi desti la zampa,
come se ci conoscessimo,
come se mi stessi aspettando.

La tua malattia ti consuma,
ti stai spegnendo lentamente,
davanti ai miei occhi che vorrebbero guardare altrove,
perché la tua sofferenza è un po’ la mia.

Sei stato la mia ombra,
il prolungamento del mio corpo e del mio spirito,
ti devo molto più di quanto tu creda,
non c’è niente che ricompensi l’essere stati amati!